Sul circuito di Silverstone aprirà un hotel per i fan della F1

Sul circuito di Silverstone aprirà un hotel per i fan della F1

Per un appassionato di Formula 1 non potrebbe esserci risveglio migliore. La catena di lusso Hilton ha annunciato l’apertura di un hotel del suo catalogo Garden Inn a Silverstone, in Inghilterra: non nei dintorni del circuito, ma direttamente a bordo pista.

VISTA DA BRIVIDO 

L’hotel, che sarà inaugurato nel 2020, sorgerà lungo la International Pits Straight, il rettilineo della griglia di partenza e dei box dei team, il punto più ambito ed emozionante per ammirare il Gran Premio. Gli ospiti potranno godersi lo spettacolo dal balcone della loro camera, oppure dal terrazzo panoramico sul tetto: facile immaginare che per trovare una stanza in quei giorni bisognerà prenotare con larghissimo anticipo.

L’hotel avrà anche un ristorante e un bar; un ponte pedonale sospeso sopra la pista lo collegherà al Silverstone Wing Conference Centre, sede di presentazioni, cerimonie per la consegna di premi, meeting aziendali, eccetera.

E NEL RESTO DELL’ANNO? 

Viene da domandarsi: ma a parte la settimana del Gran Premio, nelle altre cinquantuno chi ci va nell’hotel? In realtà, se la Formula 1 resta ovviamente l’attrazione principale, il circuito ospita numerosi altri eventi sportivi su quattro ruote, tanto che il conteggio dei visitatori annuali si attesta oggi sugli 1,5 milioni (con l’obiettivo di arrivare in breve a due). Nel 2019 inoltre sarà inaugurata la Silverstone Experience, una grande esposizione interattiva dedicata alla storia della pista e delle auto da corsa inglesi.

Il circuito di Silverstone è un tracciato per competizioni automobilistiche situato a breve distanza dal villaggio omonimo nella contea di Northamptonshire in Inghilterra. Fu su questo circuito che si svolse, il 13 maggio 1950, la prima gara del campionato del mondo di Formula 1. È la sede storica (dopo alcune interruzioni) del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1.

Silverstone

nasce come aeroporto militare, RAF Silverstone, nel 1943. La configurazione era quella standard con la quale venivano realizzati tutti gli aeroporti britannici della seconda guerra mondiale: tre piste disposte a triangolo.

Nel dopoguerra le prime gare utilizzarono proprio le tre piste di decollo come tracciato. Queste venivano collegate con tre curve secche realizzate con balle di paglia. Si generò un circuito velocissimo.

Dal 1950 si cominciarono ad utilizzare per le competizioni le vie perimetrali dando così origine al circuito vero e proprio, il cui schema rimase quasi invariato per 37 anni.

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