multato di 533 euro per “uscita immotivata”

VA A PRENDERE LA MOGLIE INFERMIERA CHE HA LAVORATO 24 ORE DI FILA: MULTATO DI 533 EURO PER “USCITA IMMOTIVATA”

Sembra assurdo che durante un’emergenza sanitaria senza precedenti possano accadere episodi simili, in cui le disposizioni messe in atto da ogni Regione italiana vengano prese così alla lettera da risultare paradossali e controproducenti. Purtroppo, il giorno di Pasqua non è stata una bella giornata per Rosaria De Nicola, infermiera dell’ospedale Capilupi di Capri, la quale ha dovuto prestare servizio per 24 ore di fila e, a fine giornata, ha dovuto lottare per tornare a casa. Il marito di Rosaria era uscito per andare a riprenderla ma, inaspettatamente, è stato bloccato dalla polizia municipale e multato. Ben 533 euro di multa per essere uscito di casa; eppure, l’uscita del marito della signora De Nicola non era affatto immotivata.via: Il Messaggero

immagine: Facebook / Comune di Anacapri

Rosaria è infermiera da 14 anni

 e attualmente lavora senza sosta. Come altri suoi colleghi, presso l’ospedale Capilupi di Capri e presso la tenda allestita per gestire i pazienti affetti da Covid-19. Rosaria è una pendolare e, a differenza di tanti altri lavoratori, ha dovuto prestare servizio anche il giorno di Pasqua. La mattina del 13 aprile ha preso il traghetto. Appositamente allestito per i pendolari sanitari durante i giorni di festa, da Sorrento a Capri e viceversa.

“Mi ero accordata con mio marito per farmi prelevare al porto. In modo da tornare a Lancusi, la frazione di Fisciano dove abitiamo”. Ha raccontato l’infermiera. Ma qualcosa non è andato come avrebbe dovuto. Il marito viene fermato a Castellammare di Stabia dalla polizia municipale per “uscita non giustificata”. Inutile dire che la signora Rosaria non guida.  E che al momento dello spiacevole incidente aveva appena terminato un lunghissimo turno di 24 ore in ospedale. Nonostante tutte le chiamate effettuate ai vigili per chiarire la questione, la multa di 533 euro è stata verbalizzata: oltre all’umiliazione subita, anche il danno.

immagine: Youtube / TG2000

La signora è riuscita finalmente a rincasare il giorno di Pasquetta grazie all’aiuto della Capitaneria di Porto di Sorrento, che l’ha accompagnata a casa. L’infermiera e suo marito vivono, tra l’altro, in un paesino dove non ci sono mezzi pubblici, un dato che rende assolutamente necessario avere una macchina. Se le ordinanze emesse vengono poi interpretate in questo modo, allora, forse, bisognerebbe dare delle disposizioni più chiare e specifiche.

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