Ultim’ora Italia: riaprono le discoteche. Firmato il protocollo

Ultim’ora Italia: riaprono le discoteche. Firmato il protocollo

Ultim’ora Italia: riaprono le discoteche. Firmato il protocollo. Via alle discoteche. Dopo il calcio, si sblocca anche il mondo dell’entertainment. Firmato il protocollo specifico e dettagliato. Altro passo nella fase di “convivenza” con il Coronavirus. Lo riporta Leggo.it che spiega come in Puglia potrebbe essere il prossimo 15 giugno la giornata delle riaperture delle discoteche.

Anche altre regioni (Lazio compreso) vanno verso la riapertura per metà mese di giugno. Tutto, come sempre, dipenderà dalla curva dei contagi.

«A conclusione del tavolo tecnico è stata definita la possibilità di apertura di discoteche e club all’aperto dal 15 giugno con alcune limitazioni e a condizione che la curva epidemiologica dei contagi dei prossimi giorni non subisca variazioni peggiorative».

«La Puglia ha dimostrato che insieme si può fare». Tutto grazie al lavoro di Francesco Susca, Roberto Maggialetti, Nicola Moretti e Pasquale Dioguardi, imprenditori del settore dell’entrtainment, membri del Movimento Impresa.

Presentato nei giorni scorsi attraverso un “Protocollo finale integrato per la prevenzione del Covid-19 nelle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo a tutela dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori”, un documento in accordo proprio con il Movimento Impresa e soprattutto con Silb/Fipe, sigla nazionale di Confcommercio, guidata dal salentino Maurizio Pasca.

CRONACA

Coronavirus, le discoteche non riapriranno. Il Tar respinge il ricorso dei gestori. “Il loro interesse è secondario rispetto alla salute”

Coronavirus, le discoteche non riapriranno. Il Tar respinge il ricorso dei gestori. “Il loro interesse è secondario rispetto alla salute”

A tutela delle aziende coinvolte, il giudice ha ricordato che è emersa la “comune volontà” di governo e Regioni di aprire “con immediatezza un tavolo di confronto con le Associazioni di categoria, al fine di individuare interventi economici di sostegno nazionale al settore interessato”. Il presidente della Silb-Fipe: “Il no del tribunale è incentivo a feste in ville”di F. Q. | 19 AGOSTO 2020

00:00/02:1200:00Pubblicità in Caricamento… Video SuccessivoSagome di Trump e Netanyahu in fiamme: la protesta dei palestinesi in rivolta dopo l’accordo Emirati-Israele01:54×

Ore 19 – iscriviti alla newsletter e ricevi gli ultimi aggiornamenti nella tua casella.ISCRIVITI

Niente da fare per discoteche e locali notturni: almeno per ora non riapriranno. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dai gestori contro l’ordinanza del ministero della Salute che, il 16 agosto scorso, ne ha disposto la chiusura a fronte dell’aumento dei contagi nel Paese. Lo ha deciso il presidente della terza sezione quater del tribunale amministrativo attraverso un decreto monocratico, in cui si legge che “nel bilanciamento degli interessi proprio della presente fase del giudizio, la posizione di parte ricorrente risulta recessiva rispetto all’interesse pubblico alla tutela della salute nel contesto della grave epidemia in atto”. Specie se si tiene conto che dalla Conferenza Stato-Regioni, aggiunge il giudice, è emersa la “comune volontà” di aprire “con immediatezza un tavolo di confronto con le Associazioni di categoria, al fine di individuare interventi economici di sostegno nazionale al settore interessato”. Già fissata il 9 settembre l’udienza in camera di consiglio per la valutazione collegiale del ricorso.


Fonte: Leggo.it http://www.gitemania.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

× Come possiamo aiutarti?