Ischia 9 cose da fare e vedere . MONTE EPOMEO

Ischia 9 cose da fare e vedere

Nonostante i migliaia di turisti che ogni anno la scelgono per le loro vacanze; i centinaia di alberghi, pensioni e B&B che fanno più di un terzo del P.I.L. turistico della Regione Campania; nonostante la più alta concentrazione di terme dell’intera Unione Europea, l’isola d’Ischia conserva un lato nascosto che si svela solo ai visitatori più attenti. I consigli che seguono sono perciò rivolti a tutti coloro i quali vogliono conoscere in profondità la più grande e bella delle isole flegree. Molto di più che una “semplice” località balneare.   

1. Perciò la prima cosa da fare è la salita al MONTE EPOMEO

Epomeo

 Dalla vetta del gigante buono di Ischia vi sarà tutto più chiaro. I modi per arrivarci sono diversi e, soprattutto, ciascun itinerario costitiusce un’occasione unica per conoscere la straripante vegetazione dell’“Isola Verde”.
Fontana, a dorso di cavallo con gli amici di Epomeo in sella.
Da Serrara, per il sentiero della Pietra dell’Acqua o per il bosco di acacie dei Frassitelli.
Da Forio, su per i sei ettari di castagni del bosco della Falanga.
Ancora, da Lacco Ameno lungo l’antico sentiero dell’Allume, o da Casamicciola Terme passando per le due colline del Monte Rotaro e del Monte Tabor.
Insomma, prima di partire non dimenticate di mettere in valigia scarpe e abbigliamento adatti per le vostre escursioni a Ischia.

2. Subito dopo vengono i PARCHI TERMALI DELL’ISOLA D’ISCHIA

Poseidon

I Giardini Poseidon di Forio, al termine della splendida spiaggia di CItara.
Il Parco Negombo nella baia di San Montano.
Il Castiglione, al confine dei comuni di Ischia e Casamicciola.
Il Tropical e l’Aphrodite-Apollon nell’esclusivo borgo di Sant’Angelo.
Scegliete voi come e quando trascorrere una giornata all’insegna del relax assoluto. Le alternative non mancano.

3. Comprese alcune più spartane come la BAIA DI SORGETO

Sorgeto

 Che però hanno il vantaggio di essere praticabili tutto l’anno, alla scoperta del fascino di Ischia e il mare d’inverno. In alternativa si può fare il bagno alle Fumarole dei Maronti, magari dopo una sauna naturale nella vicina Cavascura. Solo sull’isola d’Ischia!

4. Poi vengono i luoghi simbolo come IL CASTELLO ARAGONESE

Castello Aragonese

 La fortezza di Alfonso il Magnanimo è stata per secoli il centro della vita politica e sociale dell’intera isola d’Ischia. Attorno le mura del Castello sono state combattutte epiche battaglie.
Nel 1464, quando Ferrante, figlio di Alfonso d’Aragona e legittimo erede del Regno di Napoli, sconfisse Giovanni D’Angiò.
Nel 1496, quando Innico d’Avalos, servitore del giovane Ferrante II, detto “Ferrantino“, organizzò dalla roccaforte una strenua resistenza contro la flotta di Carlo VIII re di Francia.
Ancora, nel 1809 quando la flotta inglese bombardò il Castello e quel che restava dei suoi abitanti.
In mezzo, le vicende sociali, politiche e religiose delle diverse dinastie che si sono succedute al trono del Regno Di Napoli.
Il Castello Aragonese è aperto anche d’inverno. Tel. 081 99 19 59. Il costo d’ingresso è di €10,00.

5. Il Castello Aragonese si trova al termine dI ISCHIA PONTE, l’’antico “borgo di Celsa

Castello Aragonese

 Perciò è abbastanza scontato abbinare le due visite. Ischia Ponte è uno degli esempi migliori che si possa fare per comprendere cos’è l’architettura mediterranea, quel particolare modo di costruire che sopperisce all’assenza di un disegno urbanistico preordinato con il rispetto di alcuni canoni estetici ben precisi.
Non solo, il gioco di alti e bassi tra le case dei pescatori e i palazzi patrizi fotografa la secolare convivenza tra ceti sociali diversi, in controtendenza rispetto all’abitudine contemporanea di trasformare gli insediamenti costieri in esclusive località per soli benestanti.

6. L’altro borgo marinaro dell’isola è SANT’ANGELO

Sant Angelo

 La “piccola Capri” dell’isola d’Ischia, l’unico sobborgo interamente pedonalizzato dove ci si muove esclusivamente con i carrelli elettrici, fondamentali per trasportare uomini e merci. Tante le attività presenti in questa virgola di terra che, come Ischia Ponte, termina con un enorme masso tufaceo in mezzo al mare collegato alla piazzetta da un piccolo istmo in pietra. Molto sentita, la Festa di San Michele, il protettore del borgo. Il momento della processione a mare è il più suggestivo dell’intera ricorrenza che, per pathos, non è da meno alle più celebrate feste di Sant’Anna e Santa Restituta. Se avete in animo di venire a Ischia alla fine di settembre non lasciatevi sfuggire quest’occasione, rimarrete a bocca aperta per la meraviglia.

7. La stessa sensazione che si prova davanti a uno dei tramonti della CHIESA DEL SOCCORSO.

Soccorso

 Insieme al Castello Aragonese, questa piccola chiesa a picco sul mare è l’altra cartolina dell’isola d’Ischia. Poche centinaia di metri la dividono dall’assai caratteristico centro storico di Forio, disseminato di vicoli e stradine strette anticamente realizzate per sfuggire più facilmente ai temibili invasori saraceni.

8. Insieme alla complessa urbanistica, i cittadini di Forio pensarono di difendersi dai Mori con un complesso sistema di TORRI COSTIERE

Torrione

 Ben dodici, di cui la più importante è senza dubbio il Torrione, una torre cilindrica della fine del XV secolo, da molti anni trasformata in Museo Civico del paese. Al secondo dei tre piani di cui si compone l’edificio, sono esposte le sculture di Giovanni Maltese l’artista locale che per molti anni ebbe il privilegio di abitare in enfiteusi all’interno della struttura. Il Museo Civico del Torrione è aperto da Pasqua alla fine di settembre e rispetta i seguenti orari di apertura/chiusura giornaliera:: 10.30-13.30 /17.30-22.30.

9. Sempre a Forio ci sono i bellissimi GIARDINI LA MORTELLA,

Mortella

 Uno dei parchi botanici più belli al mondo, addirittura insignito qualche anno fa del prestigioso premio “Il Parco più bello d’Italia” ideato dall’azienda leader nel giardinaggio Briggs&Strutton. La Mortella si trova all’inizio della strada che conduce al bosco di Zaro, dove c’è La Colombaia, splendida villa in stile liberty che fu di Luchino Visconti e, soprattutto, il santuario della Madonna di Zaro, un piccolo pianoro in mezzo al bosco dove da una ventina d’anni cresce il numero di fedeli attorno a due veggenti a cui – si dice – appare la Vergine Maria, madre di Gesù.

10. In ultimo, ma solo per esigenze espositive, i due MUSEI DI PITHECUSAE E SANTA RESTITUTA

Mortella

Due dei più importanti musei della Campania, dove sono custoditi alcuni reperti di inestimabile valore come la Coppa di Nestore, la prova regina che fa di Ischia la prima colonia della Magna Grecia, antecedente al più importante sito di Cuma che Calcidesi ed Eretriesi preferirono presto all’instabilità sisimica e vulcanica dell’isola.


P.S.: Il coniglio all’ischitana

Coniglio

 Restano fuori dalla lista altre esperienze assolutamente irripetibili, come il mitico “coniglio all’ischitana“, piatto principe della gastronomia ischitana, o le spiagge, il giro dell’isola via mare e tante altre feste, monumenti e luoghi di interesse dell’isola più bella e grande del Golfo di Napoli.

Tutti motivi in più per venirci in vacanza il più presto possibile!!!

fonte https://www.prontoischia.it/articoli/isola-ischia/turismo/ischia-10-cose-da-fare

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