TRENO OSPEDALE :COME Ospedale anti-covid19

TRENO OSPEDALE : OSPEDALE ANTI-COVID19 A BORDO POLIAMBULATORIO E TEREAPIA INTENSIVA

Sarà realizzato in Puglia, nella zona industriale di Mola di Bari, il Treno-Ospedale anti-covid19. Con ambulatori e terapie intensive mobili. Il progetto; firmato Sitael. Vede la partecipazione di Trenitalia. Regione Puglia, Ministero per l’Innovazione, Agenzia Spaziale Italiana e si è aggiudicato un bando internazionale. Scelto su 130 concorrenti (La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, 21 ottobre 2020)

Un treno ospedale è un treno ferroviario; con carrozze speciali equipaggiate per l’assistenza sanitaria. Nonchè per il trasporto di malati e feriti specialmente durante le guerre. I disastri naturali e le grandi epidemie. Oltre ad essere dotato di assistenza infermieristica e di primo soccorso, può essere attrezzato come un centro medico completo. Con macchinari diagnostici, gabinetti specialistici e sale chirurgiche.

Treni ospedale italiani

In Italia i treni furono impiegati dall’Armata Sarda per lo sgombero dei feriti già all’indomani della battaglia di Montebello, il 20 maggio 1859; essi venivano trasferiti su ambulanze trainate da muli fino alla stazione di Voghera, dove venivano caricati su semplici vagoni con il pianale ricoperto di paglia[1].

Sempre durante la seconda guerra d’indipendenza, nei giorni successivi alla battaglia di Solferino e San Martino; migliaia di feriti furono evacuati verso Brescia e Bergamo sulla nuovissima ferrovia Milano-Venezia, inaugurata due anni prima.

Dopo la battaglia del Volturno, lo stesso generale Garibaldi organizzò l’evacuazione dei feriti dalla stazione di Santa Maria Capua Vetere della linea Napoli-Ceprano[1].

Il primo treno appositamente progettato e realizzato come ospedale in Italia fu presentato all’Esposizione generale italiana di Torino del 1884: composto da materiale rotabile della Società per le Ferrovie dell’Alta Italia e della Società Veneta, il treno fu esibito in esercitazioni e dimostrazioni nelle principali stazioni italiane, fino a Napoli.

In occasione del terremoto di Messina del 1908 i soccorsi furono portati, oltre che dalle navi, dai treni ospedale della Sanità militare; del Corpo militare della Croce Rossa Italiana e del Corpo militare dell’ACISMOM. Durante la guerra italo-turca, convogli ospedale furono utilizzati per il trasporto di feriti sul tronco decauville Tripoli-Azizia. Che raccordava i vari punti del campo fortificato di Tripoli.

Durante la prima guerra mondiale furono attrezzati circa 60 treni. Una ventina erano gestiti dalla sanità militare. 24 dalla Croce Rossa Italiana e 4 dal Corpo militare dell’ACISMOM. Gli allestimenti interni erano a carico dei tre enti. Quindi potevano differire. Invece il materiale rotabile era fornito da Ferrovie dello StatoRete Mediterranea e Rete Adriatica.   Era quindi standardizzato, così come la composizione. Il cosiddetto “tipo Unico” poteva trasportare dai 206 ai 220 infermi ed era così composto.

Storia

Il primo uso del treno per il trasporto di feriti di cui si ha notizia risale alla prima guerra dello Schleswig da parte dei prussiani. Un treno ospedale operò durante la guerra di Crimea sulla Grand Crimean Central Railway. Costruita dagli inglesi nel 1855. Inizialmente avevano poche o nessuna infrastruttura medica. Ma con i feriti viaggiavano le infermiere e sulle carrozze, spesso verniciate di bianco, erano dipinte grandi croci rosse. Adottate come emblema di neutralità dalla Convenzione di Ginevra e che avrebbero dovuto proteggere il treno da attacchi nemici.

L’Esercito dell’Unione,

durante la guerra di secessione americana, realizzò nel 1862 le prime carrozze. Studiate per il trasporto e l’assistenza ai feriti, con sospensioni potenziate, supporti elastici per le barelle, riscaldamento a vapore, cucine e personale medico ed infermieristico qualificato.

In molti paesi del mondo, il crescente sviluppo del trasporto ferroviaria avvenuto dalla seconda metà del XIX secolo determinò la diffusione dei treni ospedale in molti conflitti armati. Raggiungendo il massimo spiegamento durante le due guerre mondiali. Nel secondo dopoguerra, il trasporto aereo ha progressivamente rimpiazzato i treni ospedale militari.

Nel campo civile i treni ospedale rimangono una risorsa preziosa soprattutto nei paesi con una grande estensione territoriale. Sia come mezzo di evacuazione in caso di emergenza, sia come mezzo per le campagne di medicina preventiva ed ambulatoriale in zone svantaggiate o sottosviluppate non servite da una rete di presidi sanitari stabili. Per esempio in India opera dal 1991 il Lifeline Express che di stazione in stazione porta nelle zone rurali specialistici altrimenti inaccessibili. Le China Railways sono dotate di quattro treni ospedale specializzati nella chirurgia oftalmologica. In Sudafrica opera dal 1994 il Phelophepa. In Russia il Terapevt Matvey Mudrov assicura assistenza sanitaria al personale delle Strade ferrate di Russia.

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