ORVIETO: SEI MAI STATO ?

ORVIETO è una città che vanta un grande patrimonio storico artistico, per certi aspetti.
Unico in Umbria nel suo genere.
Una città che può definirsi un vero e proprio museo all’aperto racchiuso e protetto nel tempo dalla ripida rupe di tufo su cui poggia.
Orvieto, città che ha vissuto diverse epoche storiche, alcune delle quali da grande protagonista: in particolare in epoca etrusca ed in quella medievale rappresentando un centro di notevole importanza storico e culturale di tutta l’Italia.

Orvieto

sorge su una rupe di tufo (ignimbrite di Orvieto – Bagnoregio), tra i 280 (Piazza Cahen) e i 325 (S. Francesco) m s.l.m., che domina la valle del fiume Paglia, affluente di destra del Tevere e che proprio sotto la città riceve da sinistra il Chiani, la Chiana Romana[A cosa ci si riferisce, esattamente?] proveniente dalla Val di Chiana. Questa enorme mesa tufacea, che si erge dai venti ai cinquanta metri dal piano della campagna, si deve al collasso di ground sourge (correnti piroclastiche, nubi e valanghe ardenti) dall’attività quaternaria dei vulcani del sistema Volsinio, relitto della caldera che ospita il lago vulcanico maggiore d’Europa, quello di Bolsena.

Con 281 km² di superficie, è uno dei cinquanta comuni più estesi d’Italia. Il punto più alto è il monte Peglia (837 m s.l.m.), al confine con il comune di San Venanzo. Il territorio di Orvieto era parte della comunità montana Monte Peglia e Selva di Meana e parte di esso insiste nel parco fluviale del Tevere.

Preistoria

Nel territorio comunale sono noti resti archeologici che attestano la presenza di gruppi umani fin dal Paleolitico. Per quanto riguarda il pianoro su cui sorge il nucleo antico della città. I reperti, per la maggior parte frammenti raccolti ai piedi del ciglione (scavi in loc. Cannicella ed esplorazioni sistematiche) e provenienti dagli impianti insediativi e dalle attività che hanno avuto sede sul pianoro stesso. Si datano in piccola parte all’Età del bronzo e in maggioranza alla prima età del ferro.

Per le fasi più antiche vanno citati un frammento di vaso con decorazione di stile “appenninico” (XV-XIV sec. a.C.) ed altri dell’età del bronzo finale (XII-X sec. a.C.), ma resta incerto se i gruppi stanziati avessero individuato il potenziale strategico della mesa orvietana già in epoche in cui non erano in grado di occuparla e controllarla per intero.

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