Cordoba è un fedele riflesso delle potenti civiltà

Cordoba

è un fedele riflesso delle potenti civiltà che vi si sono stabilite. Romani, Mori, Ebrei e Cristiani hanno tutti lasciato un segno profondo nel suo patrimonio, cultura, tradizioni e costumi.
La città di Cordoba vanta una ricchezza di patrimonio culturale e monumentale lasciato in eredità dalle diverse civiltà che si sono stabilite qui. Nel 1994 l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) ha riconosciuto l’importanza universale del suo patrimonio storico ed ha esteso il Sito Patrimonio dell’Umanità per includere non solo la Moschea ma anche l’area urbana circostante

Origini del nome

Il significato etimologico del nome della città è sempre stato molto discusso e non esiste attualmente un’ipotesi accettata da tutti. La prima versione conosciuta del nome è “Corduba”, utilizzata tra la fondazione romana della città e il I secolo a.C., ma considerata ancora più antica. Siccome la prima attestazione di Cordova in testi antichi fa riferimento a un insediamento commerciale fenicio nelle vicinanze della attuale città, si è ipotizzata un’origine semitica del toponimo. In questo modo, secondo alcuni esso verrebbe da Qorteba, dal significato di “mulino dell’olio”, oppure, secondo altri, da Qart-tuba (“buona città”). Altre etimologie fanno riferimento all’esistenza di un insediamento iberico anteriore all’arrivo dei fenici: considerando che il suffisso “-uba” era ampiamente diffuso nella Spagna romana col significato di collina oppure fiume, considerato Oba un antico nome del fiume Guadalquivir, allora Qart-Oba significherebbe “città dell’Oba”.

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