PUGLIA : La meraviglia di ALBEROBELLO

La meraviglia di ALBEROBELLO in PUGLIA la conoscono tutti quelli che ci sono stati. Un posto che lascerebbe a bocca aperta i turisti di tutto il mondo. Ma la cosa divertente è che in mezzo a questi trulli ci sia il Trullo Sovrano. È il più grande trullo di Alberobello: disposto su due piani, è composto da non meno di dodici coni. I pochi mobili che vi sono conservati consentono di immaginare la destinazione delle diverse stanze. Insomma i trullini sembrano sembrano i popolani e il trullone sembra il padrone.

MONOPOLI & ALBEROBELLO 18 APRILE 2021

Il trullo 

(greco antico τροῦλλος trûllos, “cupola“) è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale. I trulli venivano generalmente edificati come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori. Buona parte dell’agglomerato di Alberobello nella città metropolitana di Bari è costituito da trulli (come fino agli anni cinquanta il comune di Villa Castelli in provincia di Brindisi[senza fonte]).

Il trullo costituisce un perfezionamento del modello preistorico della thòlos, presente in varie zone d’Italia e del Mediterraneo; i trulli si distinguono per la continuità d’uso di cui sono stati oggetto.[1] Nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all’età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi: i più antichi ancora esistenti sono databili alla fine del XVII secolo  a ridosso dell’altopiano pugliese della Murgia.

Le origini delle costruzioni a trullo in Puglia e in particolare dei Trulli di Alberobello – dichiarati dal 6 dicembre 1996 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO – sono oggetto di ricerche e dibattiti.

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