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Albero di Natale di Gubbio 08 dicembre 2019

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Albero di Natale di Gubbio 08 dicembre 2019

la quota  comprende Bus A/R + colazione + accompagnatore agenzia

prezzo a persona adulti 50€

per info 081947468

Albero di Natale di Gubbio, l’Albero di Natale più grande del mondo

Gubbio, in provincia di Perugia, ed il Natale sono un connubio che dura dal 1981, da quando sulle pendici del Monte Ingino si decise di costruire un Albero di Natale in onore del Patrono della città San Ubaldo.

Un Albero di Natale alto oltre 650 metri, con più di 250 punti luminosi di colore verde, 300 luci multicolore e sulla sommità una stella dalla superficie di 1.000 m² disegnata da altre 200 luminarie. Una realizzazione tale non poteva certo passare inosservata ed infatti nel 1991 l’Albero di Gubbio è entraro nel Libro dei Guinness dei Primati come “The World’s Largest Christmas Tree”.

L’Albero di Natale più grande del mondo viene acceso ogni anno alla vigilia dell’Immacolata, il 7 Dicembre. Rimane acceso e visibile per tutto il periodo delle feste, fino al giorno dell’Epifania, il 6 Gennaio, o poco oltre.

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San Francesco a Gubbio

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lupo di Gubbio.

Veduta della città dal campanile di Palazzo dei Consoli

La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di san Francesco.  In particolar modo ad un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco. L’incontro con il Lupo avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria, detta della Vittorina; l’episodio miracoloso è uno dei più conosciuti al mondo.   Sulla veridicità storica si è dibattuto a lungo.  E’ possibile che il lupo, o la lupa, sia metafora di un bandito riconciliato con la città da Francesco.

Ma moltissimi studiosi parlano di un animale vero. Scrivono le fonti francescane: “Francesco gli fa il segno della santissima croce, e chiamollo a sé e disse così «Vieni qui, frate lupo, io ti comando dalla parte di Cristo che tu non facci male né a me né a persona». Mirabile cosa a dire! Immantanente che santo Francesco ebbe fatta la croce, il lupo terribile chiuse la bocca e ristette di correre; e fatto il comandamento, venne mansuetamente come agnello, e gittossi alli piedi di santo Francesco a giacere.”

A Gubbio, Francesco si rifugiò dopo essersi allontanato da Assisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga, e proprio qui avvenne la vera conversione, in quanto l’aver vissuto insieme ai poveri e ai lebbrosi del posto, cambiò radicalmente la sua vita. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del Santo. Uno di questi è chiamato il Cammino di Assisi.

Libero comune

Palazzo dei consoli

Ceduta alla Chiesa con le donazioni di Pipino il Breve e Carlo Magno, la città, pur assoggettata ai vescovi, si costituì in Libero comune di fazione ghibellina e, nell’XI secolo, iniziò una politica espansionistica. Distrutta Luceoli, posta sulla via Flaminia nei pressi dell’odierna Cantiano, il suo vasto territorio fu inglobato in quello eugubino e, in posizione più strategica, fu fondata Pergola (poi città autonoma dal 1752).

La creazione di Pergola fu considerata pericolosa dalla vicina città di Cagli, che già si sentiva minacciata da Gubbio, in quanto gli eugubini avevano ottenuto la concessione imperiale sullo strategico castello di Cantiano, controllando di fatto, agevolmente, i collegamenti sulla via Flaminia; ne nacquero una serie di scontri che coinvolsero, in forza delle alleanze promosse dai cagliesi, anche Perugia. Le continue guerre di confine portarono Gubbio ad avere più di cento castelli sotto il suo dominio ma, nello stesso tempo, ad entrare in forte conflitto con Perugia, allarmata dal suo espansionismo.

Nel 1151 undici città confederate, capeggiate da Perugia, attaccarono Gubbio con l’intento di spazzarla via. La città resse all’urto e il seguente contrattacco portò ad una schiacciante vittoria degli assediati. L’evento fu attribuito all’intervento ritenuto miracoloso di sant’Ubaldo (1080-1160), allora vescovo della città. La potenza militare e commerciale che Gubbio andava sempre più ostentando portò ad altri scontri con Perugia, finché nel 1257 i perugini occuparono parte dei territori eugubini, che furono poi restituiti con il trattato di pace del 1273.

Via Dante Alighieri

 

Informazioni aggiuntive

CITTA' DI PARTENZA

NAPOLI VIA GALILLEO FERRARIS ORE 05.45, SALERNO PARCO PINOCCHIO ORE 05.00