Mercatini di Natale al Castello di Limatola 24 novembre 2019

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Descrizione

Mercatini di Natale al Castello di Limatola 24 novembre 2019

visita del Castello di Limatola e dei caratteristici mercatini di Natale,

Quota di partecipazione € 30

La quote comprende il pullman + ingresso al Castello di Limatola

Nel costo del biglietto ` compresa anche un bicchiere di vin brule’ o di un succo di frutta

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
GITEMANIA
081947468

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https://www.shopgitemania.it/prodotto/mercatini-di-natale-al-castello-di-limatola-10-novembre-2019/

IX Edizione di “Cadeaux al Castello” Mercatini di Natale al Castello di Limatola

Artigianato d’eccellenza in veste Natalizia.
Mostra-mercatino di Natale, con differenti sezioni a tema:

– eccellenze artigianali,

  • antiquariato antichi mestieri medioevali,
  • ceramiche,
  • presepi,
  • prodotti enogastronomici,
  • animazione e…
  • la magica bottega di Babbo Natale!
    “Cadeaux al Castello” è una delle manifestazioni natalizie più grandi d’Europa. Sono oltre 110 gli espositori presenti con oltre 10 punti ristoro.
    I Mercatini di Natale al Castello di Limatola rappresentano un appuntamento fisso per tutti gli appassionati. E’ un punto di riferimento nel panorama natalizio della Campania. Il giorno 9.11 sfilata con abiti medievali e l’incendio al Castello.

 

Cosa rende unici i Mercatini di Natale  di Limatola

Uno degli eventi più grandi nel panorama Europeo, “Cadeaux al Castello” organizzato all’interno del Castello , gode di una scenografia unica nel panorama dei Mercatini  natalizi.

  il Castello di Limatola porta bene i suoi secoli ed è oggi una location ricercata per eventi speciali.
La magia del Natale unita allo scenario unico offrono un’esperienza indimenticabile per vivere i Mercatini di Natale.

Mostra-mercatino di Natale, con differenti sezioni a tema: eccellenze artigianali, antiquariato antichi mestieri medioevali, ceramiche, presepi, prodotti enogastronomici, animazione e… la magica bottega di Babbo Natale!

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro dal lunedì al venerdì e di 10 euro il sabato, la domenica e venerdì 9 novembre (nel prezzo è inclusa una consumazione a scelta tra vin brulé e succo di frutta).

È possibile acquistare i biglietti direttamente all’ingresso oppure online, o presso le biglietterie autorizzate.

Dentro e fuori le mura del Castello vi saranno diversi punti di ristoro, dove si potranno degustare appetitosi piatti preparati dallo chef del Castello, la famosa “pizza a portafoglio”, le dolcezze del Pasticciere, ecc.

  • “Biancolatte Cafè”
  • La Pizza a portafoglio…di Napoli l’orgoglio
  • Biancolatte Pastry (La pasticceria del Castello)
  • “Il rifugio del Cervo bianco”: arrosti con contorni e tagliere con zuppa
  • Stinco e polenta della tradizione Vichinga

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Cadeaux al Castello

Tutti i giorni dalle ore 10  potrete  calarvi nelle magiche atmosfere natalizie.  Mostre presepiali e di antiche armature. Dolci melodie natalizie.  . E una bellissima  casa di Babbo Natale dal sapore scandinavo.

Cadeaux al Castello ci sarà anche un boschetto incantato con Elfi e Cantastorie.

Una visita al bellissimo castello medioevale, un romantico percorso tra le Corti, l’Anfiteatro e le antiche Sale.  Dove si potranno ammirare decori natalizi, oggetti di legno intagliati a mano, sculture,  preziose sete, dimostrazioni di arti e mestieri medioevali.  Tanti stand di prelibatezze enogastronomiche.  Vin brulé ed altro.  Dentro e fuori le mura del Castello vi saranno diversi punti di ristoro.

Il Castello medioevale di Limatola

ci saranno anche: giocolieri, trampolieri, sputafuoco dame e cavalieri in costumi d’epoca, canti Gospel, una banda musicale di Babbi Natale. Simulazioni di combattimenti medioevali, un teatrino di  marionette ecc…

Geografia fisica

Il paese è sito ai piedi di una collina sulla cui vetta sorge il castello, a guardia del corso del fiume Volturno.

Dista da Benevento, capoluogo di provincia, 48 km, ed è il comune più occidentale della provincia.

Storia

Dettaglio della fontana Margherita de Tucziaco

Il nome deriva da limata, in latino limatula, che indica della sabbia o un luogo sabbioso.

Di antica origine, nel territorio comunale sono stati rinvenuti numerosi reperti risalenti all’età sannita e romana.

Nell’842 d.C. il conte longobardo Landolfo di Caserta vi riportò una vittoria contro i beneventani.

Nel 1064 apparteneva all’abbazia di Montecassino. Sotto i d’Angiò spettò ai Beaumont. Nel XIV secolo fu possedimento prima dei Cantelmo e poi dei D’Artus. Il secolo successivo fu feudo dei de la Rath (poi italianizzato in Della Ratta). Nel Cinquecento appartenne ai de Capua, ai Mastelloni e ai pisani Gambacorta.

Le famiglie nel 1532  erano 126 che arrivarono a 277 nel 1561 e che diminuirono fino a 112 dopo la peste del 1656.

1811 entrò a far parte del circondario di Solopaca per poi passare a quello di Sant’Agata de’ Goti nel 1816.

Dal 1861 con l’Unità d’Italia appartiene alla provincia di Benevento.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il cortile del castello

La vecchia chiesa di San Biagio

Castello

Il Castello di Limatola è sito nella parte alta del centro storico, su di una collina, in posizione strategica.

Venne edificato dai normanni sui resti di una torre longobarda.

Nel rinascimento importanti lavori di ristrutturazione lo trasformarono da architettura militare a dimora signorile, pur conservando alcune caratteristiche difensive.

Dopo decenni di abbandono l’edificio è stato restaurato nel 2010 ed ospita un albergo ristorante.  Inoltre il castello è circondato da una cinta muraria intervallata da torri circolari dotate di scarpata fino all’altezza del cornicione.

La cappella palatina dedicata a san Nicola conserva un crocifisso d’epoca e il portone originale.

Alcune sale sono decorate da affreschi prevalentemente del XVIII secolo.

Architetture religiose

la Chiesa di San Biagio: Esistente nel 1113, fu ristrutturata radicalmente nel 1599 ed ancora nel 1734. L’interno, ad unica navata, è abbellito da stucchi settecenteschi e conserva due dipinti tardo rinascimentali.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Chiesa di Santa Sofia e il suo complesso monumentale
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall’UNESCO
 Patrimonio dell’umanità
Complesso di Santa Sofia
Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774)
(ENSanta Sofia Complex
Longobards in Italy. Places of the power (568-774 A.D.)
Benevento exterior Santa Sofía 08.JPG
Tipo culturali
Criterio (ii)(iii)(vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2011
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
La chiesa di Santa Sofia è un edificio longobardo che risale al 760 circa, di piccole proporzioni: si può circoscrivere con una circonferenza di diametro 23,5 m. Si tratta di una delle chiese più importanti della Langobardia Minor giunta fino ai giorni nostri, notevole soprattutto per la sua originale pianta stellare e la disposizione insolita dei pilastri e delle colonne. Restaurata in forme barocche dopo il terremoto del 1688, fu poi riportata alla sua forma originale nel 1951.
Alla chiesa è collegato un monastero che fu uno dei più importanti centri culturali dell’epoca longobarda, di cui è interessante il chiostro (ricostruito nel XII secolo); oggi è sede del Museo del Sannio. Il campanile della chiesa, ubicato all’ingresso della piazza ad essa antistante, risale al XVIII secolo.
Dal 2011 chiesa e monastero sono parte del sito UNESCO denominato Longobardi in Italia: i luoghi del potere.

La facciata del duomo

  • Cattedrale di Sancta Maria de Episcopio (Duomo)

Sorto nel 780, fu ampliato nel XII secolo: a quell’epoca risale la facciata in stile romanico pisano, a tre portali, sormontate da un ordine di arcate e da una loggia. Il massiccio campanile in stile gotico è invece del 1280. Nel XVIII secolo il Duomo fu ulteriormente arricchito. Fu quasi completamente distrutto durante i bombardamenti alleati del 1943: dell’edificio rimasero soltanto il campanile, la facciata e la Cripta con i suoi affreschi. Altra importante testimonianza della vecchia cattedrale è la porta di bronzo del XII secolo, la Janua Major, composta da 72 formelle con bassorilievi, i cui frantumi sono stati sapientemente ricomposti nel dopoguerra.
L’edificio attuale, di aspetto moderno, è stato completato nel 1965 e successivamente restaurato tra il 2005 ed il 2012: in quest’occasione è stato allestito un percorso ipogeo fra i resti del foro romano, sopra i quali era stato costruito l’edificio di culto.

Informazioni aggiuntive

CITTA' DI PARTENZA

C/MARE USCITA AUTOSTRADALE ORE 15:15, NOCERA ORE 14:50, ANGRI ORE 15:00, NAPOLI ORE 15.30, SALERNO ORE 14:30