Tour Guidato a Ischia • 21 Giugno 2020

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Descrizione

Tour Guidato a Ischia • 21 Giugno 2020

Bus da: Salerno – Nocera – Scafati – Castellamare

👌Bellissimo Tour Guidato A Ischia con bus privato Giro dell’isola Completo a visitare tutta Ischia, Pomeriggio Libero con possibilità di bagno e tempo Libero.
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💶.Quota di Adesione
💶.Da 49€ a persona.
La quota comprende:
Bus andata e ritorno
Colazione ( cornetto e bibita)
Traghetto A/R

Per info:
☎️.081947468
📲.Anche – Whatsapp 3495143618

Ischia è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole Flegree, della città metropolitana di Napoli.

Posta all’estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara, nel mar Tirreno, è la maggiore delle Flegree. Con i suoi 70 043 abitanti è la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome Pithekoussai o Pithecusae (in greco Πιθηκοῦσσαι).

È una forte attrazione turistica per il golfo di Napoli e per la stessa città.

L’isola di Ischia fu dai Latini chiamata Pithecusa, nome che la tradizione fa derivare dal Greco “pithos” (vaso), cioè l’Isola dei vasai. Altra interpretazione, del tutto fantasiosa, collega il nome a “pithekos” (scimmia). È stato proposto che il nome descriva una caratteristica dell’Isola, ricca di pinete. “Pitueois” (ricco di pini), “pituis” (pigna), “pissa, pitta” (resina) appaiono termini descrittivi dai quali potrebbe derivare Pithecusa, che significherebbe dunque “isola della resina”, una importante sostanza usata, tra l’altro, per rendere impermeabili i vasi vinari. L’espressione “insula visca”, con l’aggettivo greco “(v)ixos” (appiccicoso) e la consueta caduta della “v” iniziale, fornisce una probabile origine del moderno “Isola d’Ischia”. Ai piedi del Vesuvio coperto di pini, il nome popolare di Ercolano era “Resìna”, forse reminiscenza di un antico mercato di questo prodotto, similmente al toponimo “Pizzo” in Calabria, da dove proveniva la resina migliore, la “pece brettia” ottenuta dai pini della vicina Sila.

Con la pubblicazione del trattato “De’ Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa; hoggi detta Ischia” Iasolino liberò le acque termali di Ischia da quell’alone magico che fino ad allora ne aveva condizionato l’utilizzo. Dopo le esperienze di Iasolino, agli inizi del Seicento, considerando che molte guarigioni si ottenevano con l’uso dei bagni termali e che le cure a Ischia, abbastanza costose, potevano permettersele solo nobili e ricchi borghesi, un gruppo di nobili filantropi napoletani fece edificare nel comune di Casamicciola il “Pio Monte della Misericordia”, “stabilimento termale (per l’epoca) più grande d’Europa”, per permettere anche a chi non aveva adeguate possibilità economiche di godere delle qualità terapeutiche delle locali acque termali.  Dagli anni sessanta, grazie ad Angelo Rizzoli, l’Isola d’Ischia e le sue acque termali si aprono ai grandi flussi turistici, con una specifica attività di ricerca scientifica sul termalismo.

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