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Week end a Valencia dal 07 al 09 maggio 2020

299,00 220,00

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Descrizione

Week end a Valencia dal 07 al 09 maggio 2020

Week end a Valencia dal 07 al 09 maggio 2020

programma :

Incontro all’ aeroporto di  Napoli con i nostri accompagnatori per la partenza per VALENCIA  Spagna, 2 giorni da trascorrere al centro della città  spagnola.

La quota comprende:

  • VOLO DA NAPOLI A/R
  • HOTEL  IN BB
  • ACCOMPAGNATORE PER TUTTA LA DURA DEL VIAGGIO
  • BAGAGLIO  A MANO
  • ASSICURAZIONE

La quota non comprende:
– tasse di soggiorno , metropolitane , trasferimenti aereoporto struttura A/r e tutto quello  non indicato la quota comprende

per info 081947468

https://www.shopgitemania.it

 

Lingue e dialetti

Nella città sono ufficiali due lingue, il castigliano (o spagnolo) e il valenciano, il nome storico e ufficiale utilizzato dalla Comunità Valenciana per indicare la lingua parlata, molto simile al catalano. La distinzione tra valenciano e catalano è meramente politica: infatti secondo l’Accademia della Lingua Catalana il valenciano è una varietà del catalano strettamente imparentata alle parlate occidentali (Provincia di Lleida e della parte meridionale di quella di Tarragona) di tale lingua, mentre secondo l’Acadèmia Valenciana de la Llengua, il catalano sarebbe nato cronologicamente dopo il valenciano.

Non si sa con certezza quale delle due lingue sia nata prima, ma hanno una forte somiglianza. A causa della pressione politica e demografica del passato, il castigliano è predominante, ad eccezione delle zone circostanti l’area metropolitana della provincia di Valencia dove è parlato regolarmente il valenciano. Nonostante ciò, il governo locale incoraggia l’uso della lingua locale. Ad esempio, tutti i cartelli nella metropolitana (gestita dalla Ferrocarrils de la Generalitat Valenciana) sono scritti in valenciano, con la traduzione in castigliano scritta sotto, nelle scuole di Valencia la lingua “madre” (il valenciano) è insegnata regolarmente a tutti i bambini fin da piccoli.

Gastronomia

Una paella in cottura.

Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella. Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio di oliva.   Prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano paellero. Questo piatto, che internazionalmente viene associato alla cucina spagnola, è originario proprio di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo. Ne esistono ormai numerose varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di “paella alla valenciana”, è condita con carne (pollo e coniglio, costine di maiale e polpettine di carne con pinoli) e verdure (principalmente pomodoro e piselli).

Altre varianti della tipica paella sono l’Arròs a banda, piatto tipico dell’Albufera (valli a sud di Valencia) da mangiare accompagnata con la salsa aioli, e la Fideuà, paella fatta con la pasta tipo gramigna e pesce (si racconta che la fideuà sia nata perché alcuni pescatori andati al largo a pescare, all’ora di pranzo decisero di preparare una paella, ma accortisi che non avevano con sé il riso, decisero di prepararla con ciò che avevano: la gramigna).

horchata

Un’altra specialità tipica di Valencia è l’horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il cyperus esculentus, diffusa nella piana di Valencia. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di Farton, “brioche” tipiche di forma allungata. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonché in locali dedicati detti appunto horchaterías: l’originale e migliore horchata è possibile degustarla in una delle numerosissime horchaterie (la più famosa è “Daniel”) di Alboraya, una piccola cittadina adiacente a Valencia.

Esiste anche l’Agua de Valencia, che letteralmente significa “acqua di Valencia”, in realtà è un cocktail a base di succo d’arancia, cava (lo spumante spagnolo), gin e