Week end Carnevale di Putignano 22 al 23 Febbraio 2020

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Descrizione

Week end Carnevale di Putignano 22 al 23 Febbraio 2020

prezzo € 150 sconto del 35% € 98 a persona prenota prima.

Carnevale di Putignano in Bus da: Caserta -Napoli –  Salerno
Dal 28 al 29 febbraio 2020 – 2 giorni / 1 notte1° giorno –  28 febbraio 2020:

NAPOLI – ALBEROBELLO
Incontro con i sigg.ri partecipanti nei luoghi di raduno stabiliti e partenza per la Puglia. Pranzo libero. Arrivo ad Alberobello visita libera della cittadina il cui centro è formato da un migliaio di trulli, tipiche abitazioni in pietra con il tetto conico, costruite a secco senza malta per non dover pagare tributi al Regno di Napoli. A seguire, trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.
2° giorno –  29 febbraio 2020:

PUTIGNANO– NAPOLI

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere. Trasferimento a Putignano e tempo libero per poter partecipare alle manifestazioni carnevalesche. Nato come Carnevale contadino per festeggiare l’innesto della vite, in epoca fascista si trasformò in una festa borghese con la sfilata dei carri. Pranzo libero. Nella serata partenza per il rientro, con arrivo previsto per la serata. Fine dei servizi.Quota di partecipazione individuale Carnevale di Putignano:
€ 150 a persona
La quota comprende:

  • Trasporto in pullman gran turismo, dotato di tutti i conforts, ed in regola con tutte le norme di legge; spese autista ed autostradali – snack di benvenuto
  • – sistemazione in hotel 3 stelle, in camere doppie e triple, tutte dotate di servizi privati
  • – trattamento di mezza pensione con bevande, dalla cena del 1°giorno alla colazione dell’ultimo – servizio guida della durata di mezza giornata ad Alberobello
  • – accompagnatore specializzato per tutta la durata del viaggio
  • – assicurazione medico/bagaglio

La quota non comprende:

  • biglietto di ingresso alla sfilata dei carri, pasti non menzionati, mance, facchinaggi, ingressi, extra di natura personale, eventuali tasse di soggiorno e tutto quanto non espressamente menzionato ne “La quota comprende”
  • Supplementi: Supplemento singola: € 30,00

tasse di soggiorno 5€ a persona per info
Per info 081947468 – Whatsapp 3495143618

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STORIA

Putignano avrebbe tratto origine da un antico centro peuceta. Lo testimoniano numerosi reperti archeologici come vasi, monete, armi, rinvenuti in antiche sepolture. È ipotizzabile, in mancanza di ulteriori evidenze, che abbia prosperato durante l’età della Magna Grecia, fino a diventare, successivamente, un municipium romano. Il centro andò decadendo nel corso dei secoli.Attorno all’anno 1000 il territorio di Putignano divenne proprietà dei monaci benedettini, che risiedevano nell’Abbazia di Santo Stefano di Monopoli. Da allora cominciarono a vivere nel territorio di Putignano piccole famiglie di contadini al servizio dei Benedettini. Con il passare degli anni la popolazione andò progressivamente aumentando, sicché nacque un piccolo centro agricolo, che si sviluppò nel corso dei secoli.

Federico II di Svevia

Alla dominazione benedettina risalgono alcune vicende che riguardano Federico II di Svevia. Egli amava compiere battute di caccia nei territori baresi, infatti aveva anche una residenza a Gioia del Colle. A lui era cara anche Putignano, tanto che vi fece costruire un castello immediatamente fuori al centro abitato. Accingendosi ad entrare in città, i putignanesi gli negarono l’accesso, dietro consiglio dei Benedettini, parteggianti per il Papa che aveva scomunicato l’imperatore. Da allora in poi il suo amore per la città divenne odio per l’infedeltà subita, facendo distruggere il castello, di cui oggi non resta neanche traccia e rovinando fortemente la cinta muraria.

vescovo di Conversano

Al furore di Federico II si aggiunsero le lotte del vescovo di Conversano per ottenere la giurisdizione spirituale sul territorio. Tuttavia, per un lungo periodo di tempo, Putignano ha goduto (come è accaduto per la vicina città di Rutigliano) dello status di ecclesia nullius diocesis, ovvero non apparteneva a nessuna diocesi ed era sotto la diretta dipendenza della Santa Sede.

Nel 1317,

per via di alcune discordie tra i monaci benedettini, consegnò Putignano nelle mani dell’ordine dei Cavalieri Gerosolimitani. Il feudo fu dichiarato baliaggio e chi ne otteneva l’investitura era chiamato Balì ed aveva il potere temporale e spirituale.

Proprio in questo periodo la costiera adriatica fu vittima delle scorrerie dei turchi. Per questo motivo si decise di trasferire un’icona bizantina con l’effigie della Vergine e delle reliquie di Santo Stefano dall’Abbazia di Santo Stefano in Monopoli in territori più sicuri. Fu scelta Putignano, dove venne costruita un chiesa per la conservazione di questi oggetti. Si narra, inoltre, che proprio in occasione della processione per il trasferimento delle reliquie ebbero origine i festeggiamenti delle Propaggini, manifestazione di apertura del Carnevale di Putignano.

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