BARCELLONA: AVETE MAI VISTO LA CASA BATLO’ ?

AVETE MAI VISTO LA CASA BATLO’ di BARCELLONA ?

Passeggiando lungo il Passeig de Gràcia non potrà fare a meno di notare la facciata colorata di Casa Batlló; che le farà desiderare di ammirarla più da vicino.
Con le sue originali finestre rotonde ed il tetto a scaglie di drago, quest’edificio ha tutta la magia di un castello incantato.
Le forme e le linee rivelano immediatamente l’identità del suo creatore. Antoni Gaudí, l’architetto modernista più celebrato di Barcellona.


La casa prende il nome dal precedente proprietario, Josep Batlló i Casanovas, un ricco magnate tessile che commissionò a Gaudí la ristrutturazione della propria casa nel 1904. L’architetto lasciò libera la propria immaginazione ed annunciò che avrebbe creato un paradiso in terra. 2 anni dopo, Casa Batlló aveva un piano in più e la sua meravigliosa facciata. Furono inoltre apportati notevoli cambiamenti anche agli interni. È difficile trovare una sola linea retta: Gaudí le evitava il più possibile nei propri progetti. Il Señor Batlló ottenne esattamente ciò che desiderava: una casa straordinaria.

La Casa Batlló 

(in catalano [bəʎ’ʎo, bəd’ʎo]) è un’opera del celebre architetto Antoni Gaudí che sorge a Barcellona, in Spagna al civico 43 del Passeig de Gràcia. Considerata una delle sue creazioni più originali, l’edificio è stato dichiarato, nel 2005patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Nel 1904 Batllò, altolocato industriale del settore tessile, affidò a Gaudi l’incarico di rimettere a nuovo un modesto palazzo acquistato l’anno precedente sul Passeig de Shehar, l’arteria principale del quartiere modernista dell’Eixample, zona eletta dalla borghesia catalana dell’epoca quale sede dei propri spettacolari palazzi. La costruzione originale era uno spazio molto stretto e allungato e dalla forma rettangolare, che rappresentava sicuramente una sfida per l’architetto catalano.

Il lavoro di Gaudi,

completato nel 1907, modificò notevolmente l’aspetto dell’edificio, rivoluzionando la facciata principale, ampliando il cortile centrale ed elevando due piani inesistenti nella costruzione originale. Al piano terreno sorgevano le scuderie, destinate successivamente a magazzini, e l’androne comune. Il primo piano del palazzo, il cosiddetto piano nobile, fu destinato ad abitazione della famiglia Batlló mentre negli altri quattro piani furono ricavati otto appartamenti destinati all’affitto.

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